ABBECEDARIO A MODO MIO

 

   



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lo trovi QUI.

e QUI.

   
    "IL CONTRARIO DELL'AMORE NON E' L'ODIO, MA L'INDIFFERENZA. IL CONTRARIO DELLA VITA NON E' LA MORTE,MA L'INDIFFERENZA QUALSIASI COSA SCEGLIATE, MIEI GIOVANI AMICI, NON SIATE INDIFFERENTI" E.Wiesel

Perchè mai a qualcuno dovrebbe venire in mente di leggere questo blog? Chi sarà costui che scrive?

Quindi mi presento. (Per chi ha la pazienza di arrivare in fondo) 

Vivo e lavoro, mio malgrado, a Milano. 
Sono particolarmente sensibile ai problemi sociali e a quelli delle persone più deboli: faccio del mio meglio perché si affermino i diritti di cittadinanza, di libertà, di eguaglianza, di giustizia, del lavoro, allo studio, a essere curati. Diritti per i quali tutti (ma proprio tutti) possano sentirsi nella propria vita più sicuri, sereni, riconosciuti.
Credo in una società aperta, solidale, protesa al futuro, ma un futuro di equità e fratellanza. Credo che le persone debbano cercare la "bontà", che si trasformi prima di tutto in uno sguardo partecipe, in legali sociali rinsaldati, in rifiuto ad accettare l'esclusione e lo sfruttamento di altri uomini. Credo che ciò debba essere raggiunto non imponendo ad altri il proprio sfoggiato modello culturale, ma essendo presenti - assieme a tutti gli uomini di buona volontà che non hanno una visione egoistica della vita - nei "punti sensibili" del mondo. Sono convinto che se anche questa fosse una battaglia impossibile da vincere, questo non cambierebbe nulla: sarebbe necessario combatterla non perché è una battaglia facile, ma perché giusta. Alla domanda cruciale posta dai versi di una canzone "...dovrei tirarmi indietro perché il male e il potere hanno un aspetto così tetro? Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà", vorrei che di me si dicesse, parafrasando ancora i versi del medesimo cantautore: "Ha avuto la forza che serve a camminare, picchiarsi ancora contro per non lasciarsi andare, ha avuto quella forza che serve quando dici si comincia...Ha abitato sempre da lui, si è fatto trovare da chi lo voleva sempre nella sua camicia...e comunque la sua parte l'ha potuta garantire". 

(Introduzione de "Abbedecedario a modo mio", del sottoscritto, Euzelia edizioni)

   
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mercoledì, aprile 30, 2008
 

I – Istituzioni

 

"Tra le sue azioni parlamentari si ricorda la legge o lodo, che sospese temporaneamente i processi in corso contro le più alte cariche dello Stato (fu utilizzata da Berlusconi stesso, allora premier), dichiarata poi inconstituzionale.

E quando, dopo una settimana di nottate, blitz e tranelli ha portato a casa l'approvazione della legge sul legittimo sospetto, il personaggio in oggetto ha sottolineato con il consueto senso delle istituzioni la sua vittoria sull'Ulivo: «Li abbiamo fregati»"

(fonte: Sole 24 ore)

"Mussolini è stato il più grande statista del secolo ... Ci sono fasi in cui la libertà non è tra i valori preminenti".
"Berlusconi può eguagliarlo?" chiedeva Alberto Statera della «Stampa».
Risposta: "Berlusconi dovrà pedalare per dimostrare di appartenere alla storia come Mussolini". (Dichiarazione fatta durante un'intervista di Alberto Statera per il quotidiano La Stampa del 30 marzo 1994)

Il primo è il nuovo Presidente del Senato, seconda carica dello Stato, Renato Schifani.

Il secondo è il nuovo Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini.
 

postato da carnesalli | 13:23 | commenti (3)
politica, democrazia, controcanto
 

L'Europa promuove Prodi: ora i conti dell'Italia in regola

Dalle Agenzie:
Praticamente alla vigilia dell´insediamento del nuovo governo Berlusconi, l´Europa cancella la procedura per deficit eccessivo contro l´Italia eredita nel 2006 dal precedente governo di centrodestra.
Tremonti potrà tornare ad occuparsi dell´economia italiana senza doversi troppo preoccupare del buco che aveva lasciato.
Ci sono voluti due anni: ora i conti sono a posto.

«Le previsioni economiche confortano la conclusione che il deficit dell'italia è stato portato sotto il valore di riferimento del 3 per cento in modo sostenibile».

È quanto sosterrà il commissario agli affari economici Joaquin Almunia nella riunione dell'esecutivo Ue fissata per mercoledì 30 aprile. È l'agenzia radiocor ad anticipare il documento comunitario nel quale si conferma che il 7 maggio sarà presentata la raccomandazione all'Ecofin per abrogare la procedura per deficit eccessivo.
«Il miglioramento strutturale dei conti pubblici cumulato nel 2006 e 2007 dal governo Prodi – si legge nel documento che sarà presentato alla riunione dell'esecutivo europeo - è prossimo al 3% del pil», cioè «ben oltre il minimo di 1,6% raccomandato dal consiglio».
Risultati grazie ai quali la procedura per eccesso di deficit avviata a luglio 2005 può essere archiviata: è stato fatto il doppio di quanto richiesto. 
Secondo Bruxelles nel 2007 il deficit/pil si è fermato a quota 1,9%: le previsioni comunitarie indicano che nel 2008 salirà al 2,3% a politiche invariate per «stabilizzarsi nel 2009».
Il rapporto debito/Pil, che ha raggiunto nel 2006 il picco di 106,5%, scenderà a 102,5% nel 2009."

Eh già...
Intanto Berlusconi e Tremonti ringraziano.
P.S. Ne abbiamo già parlato e ne parleremo più approfonditamente.
Ma il rapporto Censis uscito ieri ci spiega che tra i "canali utilizzati per la scelta del voto" al primo posto sta la televisione (80%).
Lontanissimi al secondo posto (20%) i quotidiani e le riviste.

Domani Festa del lavoro: compiti a casa.
Riflettere su chi sono (o sono controllati) gran parte delle televisioni e dei giornali in Italia.
Più semplicemente: scrivere in venti righe perchè la domenica di silenzio elettorale su Canale 5 è andata in onda una trasmissione con ospiti Iva Zanicchi (più volte candidata FI) e Assunta Almirante per parlare per ore dell'"allarme" immigrati a Roma.

Gli elaborati vanno consegnati al massimo lunedì 5 maggio...

postato da carnesalli | 08:54 | commenti (2)
politica, controcanto


martedì, aprile 29, 2008
 

L'Italia s'è destra....


Roma, tra saluti fascisti e tassisti in festa...

Le nostre sconfitte non provano nulla

 

Se quelli che lottano contro l’ingiustizia

mostrano i loro volti feriti,

grande

è l’impazienza di coloro che stanno al sicuro.

 

Perché protestare? Chiedono.

Avete lottato contro l’ingiustizia! E adesso

siete stati vinti.

Tacete dunque.

….

Oh amici

che ve ne state sicuri,

perché ci siete così ostili? Siamo

vostri nemici, perché nemici dell’ingiustizia?

Se chi lotta contro l’ingiustizia è vinto,

non per questo l’ingiustizia ha ragione!

 

In realtà le nostre sconfitte

non provano nulla, se non che

siamo troppo pochi

noi che lottiamo contro gli iniqui,

e da chi sta a guardare aspettiamo

che almeno si vergogni!

 

(B.Brecht)

 

postato da carnesalli | 08:55 | commenti (5)
politica


lunedì, aprile 28, 2008
 

 

Ormai tutti han famiglia hanno figli
che non sanno la storia di ieri
io son solo e passeggio fra i tigli
con te cara che allora non c'eri.

E vorrei che quei nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri
o ragazza color dell'aurora.



Ecco dov'ero il 25 aprile....

postato da carnesalli | 14:01 | commenti (2)
memoria


giovedì, aprile 24, 2008
 

25 aprile: festa di libertà e speranza 

Oltre il ponte
(testo di Italo Calvino - musica di Sergio Liberovici)

O ragazza dalle guance di pesca
o ragazza dalle guance d'aurora
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all'eta` che tu hai ora.

Coprifuoco, la truppa tedesca
la citta` dominava, siam pronti:
chi non vuole chinare la testa
con noi prenda la strada dei monti.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'e` in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.

Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita e` oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.

Silenziosa sugli aghi di pino
su spinosi ricci di castagna
una squadra nel buio mattino
discendeva l'oscura montagna.

La speranza era nostra compagna
a assaltar caposaldi nemici
conquistandoci l'armi in battaglia
scalzi e laceri eppure felici.

Avevamo vent'anni...

Non e` detto che fossimo santi
l'eroismo non e` sovrumano
corri, abbassati, dai corri avanti!
ogni passo che fai non e` vano.

Vedevamo a portata di mano
oltre il tronco il cespuglio il canneto
l'avvenire di un giorno piu' umano
e piu' giusto piu' libero e lieto.

Avevamo vent'anni...

Ormai tutti han famiglia hanno figli
che non sanno la storia di ieri
io son solo e passeggio fra i tigli
con te cara che allora non c'eri.

E vorrei che quei nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri
o ragazza color dell'aurora.

Avevamo vent'anni...

postato da carnesalli | 14:00 | commenti (4)
memoria, democrazia
 

25 aprile 2008

(e sessantesimo della Costituzione italiana,

non dimentichiamolo)

Semplicemente liberi

 
“Ho l’onore di sedermi dalla parte dei vincitori e tale onore me lo hanno dato i partigiani”

(A.De Gasperi, 25 aprile 1945)

 

C’è chi il 25 aprile vorrebbe abolirlo (Gustavo Selva – quello che usava le ambulanze come taxi – e il Giornale in testa a tutti).

Io, no.

 

C’è chi sostiene che il 25 aprile non è una festa di tutti gli italiani.

Io, no.

 

C’è chi fa sapere (eh, sindaco…) che il 25 aprile non ci sarà.

Io, no.

 

Per questo raccomando per chi sta dalle parti di Milano almeno tre iniziative organizzate con il patrocinio dell’Anpi

Io, ci sarò.

 

Giovedì 24 aprile

CAM Via Lessona dalle ore 19.30: manifestazione celebrativa, buffet, proiezione del film “La Rosa bianca”.

 

Venerdì 25 aprile

 

ore 15 manifestazione nazionale  che partirà alle 15 da Porta Venezia.

 

ore 21 P.le davanti al Cimitero Maggiore: festa cittadina con musica dal vivo, ristoro, bancarelle con libri…

Interverranno tra gli altri: Nori Brambilla Pesce, Antonio Pizzinato, Moni Ovada, Renato Sarti, Paolo Rossi

                                                    
***************


 “Si è antifascisti quando si rispetta l’altro, quando se ne riconosce la legittimità nell’atto stesso di contrastarlo e d combatterlo, quando non si pretende di distruggerlo e nemmeno di assimilarlo, cioè di ridurre il suo pensiero, la sua identità al nostro pensiero, alla nostra identità.
L’antifascismo è ansia di intervenire contro l’ingiustizia, piccola o grande che sia, di intervenire contro ogni minaccia di libertà; è pluralismo politico e sociale, cioè legittimazione delle differenze; è la democrazia come partecipazione e non solo come garanzia;è il rifiuto di ogni delega globale”


(V.Foa)

 

postato da carnesalli | 09:09 | commenti (2)
memoria, democrazia


martedì, aprile 22, 2008
 

D.S. - Dash & sicurezza

 

Si parla molto di “sicurezza” in questi giorni e di “eredità” del governo Prodi (e via con la cenere sul capo).

 

Qualche cifra allora, per capire quello che invece avevamo ereditato dal precedente governo Berlusconi.

 

Pil                                           2001    1,7                               2005    0,2

Debito Pubblico                     2001    1.348                          2005    1.542

Rapporto deficit/pil                2001    3,2                              2005    4,3

Saldo bilancia commerciale   2001    + 9.233                       2005    - 10.368

Posizione competitività          2001    24                               2005    47

Percentuale pil ricerca           Italia 0,9%                              Europa 3,0%

Imposte dir-ind                       2001 359.182                         2005    399.900

Occupazione sud                    2001    + 2,3%                       2004    -0,3%

Italiani che non hanno          

risparmiato                            2001    38                               2005    51,4

Politiche sociali                      nel solo 2006 il fondo è ridotto di 482 milioni

Investimenti scuola anni 2003/4/5      0

Investimenti cultura   2001/2005       0,29%

Turisti dall’estero                   2001    35.767.000                 2005    34.429.000

Delitti denunciati                 2001    2.163.826                   2005    2.415.023

Grandi opere                          costi previsti 264 mld               disponibili 21 mld

Indice fiducia famiglie           2001    122,7                          2005    104,2

 

Conflitto di interessi (alcune leggi che hanno favorito Berlusconi)

-         rogatorie internazionali

-         abolizione tassa successione

-         depenalizzazione falso in bilancio

-         scudo fiscale

-         legge Cirami

-         condono fiscale

-         Lodo Schifani

-         Decreto spalma debiti società sportive

-         Decreto salva Rete4

-         Legge Gasparri

-         Legge Frattini (conflitto di interessi)

-         Norme sul digitale terrestre

-         Legge ex Cirielli (prescrizione)

-         Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento

 

Si ragiona molto – prestigiosi editorialisti lo fanno - sulla Lega come partito moderno che dà risposta alla paura (vero, esiste la paura: pensate agli effetti della globalizzazione e, per chi l’ha letto, a cosa diceva Baumann già molti anni fa).

 

Ma non dobbiamo fare la gara a dare le risposte peggiori a problemi reali: il nostro compito è scegliere la parte migliore (per noi migliore) dei sentimenti e del destino di un popolo.

 

Senza ricorre a scorciatoie pericolose.
Come ha scritto Furio Colombo “La paura, da condividere con altri spaventati, con il gergo dialettale locale, con un senso di vita claustrofobia che però sembra antica, diventa facilmente barriera e protezione, come accade per i non credenti che pregano se c’è un pericolo”

 

Qualche decennio fa – ahimè – ho avuto un insegnante di chimica straordinario (prof. Di Capua, lo ricordo ancora con affetto).

Un giorno entra in classe e senza dire nulla scrive sulla lavagna le formule chimiche dei due principali detersivi che allora – come ora – si combattevano con le pubblicità in televisione.

Erano identiche.

Identiche.

Ancora oggi conosco persone che sono convinte che Dash lava più bianco (e che più bianco non si può, ovviamente).

Spot azzeccato, davvero.

 

I numeri ci dicono che i reati denunciati l’anno scorso, rispetto agli anni del governo Berlusconi, quando erano aumentati, sono diminuiti: tuttavia la percezione di insicurezza e di pericolo tra le persone è in aumento (avvenne anche col primo governo Prodi, peraltro: chissà come mai…E vi ricorderete il povero ministro Burlando e i treni: da allora non se ne parlò più…)

Del resto anche all’epoca di Mussolini i fatti di cronaca nera erano spariti dai giornali.

 

Conosco persone convinte perfino che Berlusconi sia una persona onesta e disinteressata…

Ma convinta davvero!

 

Poi c’è qualcuno che fa sciacallaggio: pensate al confronto Roma - Milano

A Milano il totale dei delitti è stato nel primo semestre dello scorso anno di 160.685, nel secondo 142.316.

A Roma rispettivamente 146.615 e 126.338.

In diminuzione mi pare…

Eppure se succede qualcosa a Milano, nulla.

Accade un delitto a Roma e (sotto elezioni) si scatena il pandemonio.

 

Ricordiamo ad Alemanno che quando il governo Berlusconi autorizzò l’ingresso in Italia di oltre 150.000 rumeni, lui era ministro.

Ricordiamo ad Alemanno che anche lui ha votato l’indulto.

Ricordiamo ad Alemanno che la più grande sanatoria per gli extracomunitari (oltre 800.000 persone) l’ha fatta il governo di cui era ministro

Ricordiamo ad Alemanno che la legge sull’immigrazione in vigore è la Bossi-Fini.

Ricordiamo ad Alemanno che in Lombardia Comune e Regione sono in mano alla destra da 20 anni.

Ricordiamo ad Alemanno che chi in parlamento ha osteggiato la legge Pollastrini che aggravava le pene sugli stupri era proprio la destra.

 

Ma lui è troppo occupato a fare comizi sul luogo dell’ultimo delitto…

 

Ma i dati restano lì, incontrovertibili.

Altri numeri?

 

Nel primo semestre dell’anno scorso i delitti sono stati 1 milione e 485 mila, nel secondo sono scesi a 1.369.000.

Gli omicidi da 323 a 304.

Le violenze sessuali da 2.489 e 2.174

I furti da 838.956 a 783.262

Le rapine da 26.681 a 23861

 

Quindi: col governo Berlusconi i delitti erano aumentati, con quello Prodi diminuiti.

Va tutto bene quindi?

No, ma certo è più facile conquistare voti soffiando sulla paura che con leggi di civiltà.

 

Indubbiamente siamo di fronte a cinici protagonisti che speculano sul malessere delle persone per il proprio tornaconto elettorale.

 

Ma come si vede dai numeri oltre che sbagliate e pericolose (e immorali) le scorciatoie sono anche  inefficaci…

 

Non sempre Dash lava più bianco…

 

postato da carnesalli | 18:07 | commenti (17)
politica, economia, controcanto
 

D - Dignità




«Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri.
Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente.
Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.»
Rita Levi Montalcini







Rita Levi Montalcini: novantanove anni con la schiena dritta perchè - come amava ripetere - «Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita.»





Buon compleanno, Rita.
E grazie. 






 

postato da carnesalli | 08:18 | commenti
persone


domenica, aprile 20, 2008
 

C  - Coppi

 

“Dopo l’inutile vertice romano, la segreteria ha deciso che per quanto riguarda la Lega nord, le prossime riunioni saranno tenute solo con il leader del Popolo delle Libertà, on Silvio Berlusconi” (nota ufficiale della Lega nord)

 

Alleanza Nazionale (ma esiste ancora?) flebilmente approva immediatamente nella persona dell’on. Andrea Ronchi: “con chi altri se non con Berlusconi dovrebbero parlare i leghisti?”.

 

Rotondi rincara la dose: “Bossi ha ragione: ci siamo fidati di Berlusconi, non servono né vertici, né comitati, né commissioni… Ognuno con la propria forza ha messo i propri destini nelle mani dei Silvio. Faccia pure le sue scelte e siamo sicuri che saranno giuste”

 

Come Coppi: un uomo solo al comando.

Padrone dei nostri destini (irrevocabili?).


Qualcuno ricorda forse quando si è tenuto l’ultimo (o anche solo il primo) congresso di Forza Italia ora Popolo delle Libertà (che nome pazzesco…)

Qualcuno ricorda quando sono stati interpellati l’ultima volta (ma anche la prima) iscritti ed elettori?

 

Un voto a prescindere, direbbe Totò (mi perdoni la Lega per l’azzardo, ma per me l’Italia è ancora una sola)…

Il voto di chi ha messo il suo destino nelle mani di Silvio…

 

Fino a non molti anni fa (anche se francamente speravamo fosse un periodo archiviato) occhieggiava dai muri delle case italiane, tra le altre,  la frase “il duce ha sempre ragione”, ripresa da Leo Longanesi.

 

Nella propaganda di un regime reazionario di massa come quello mussoliniano (e quello che ci aspetta), i decaloghi occupavano un ruolo chiave: condensano in massime brevi e chiare lo stile di vita del uomo nuovo fascista.
Elementare strumento di formazione e controllo delle coscienze rivolto al popolo, il decalogo è ripreso, come il catechismo, dalla tradizione religiosa.

La propaganda fascista ne abusò; altri decaloghi si moltiplicano per le più varie categorie: balilla e militi, piccole italiane e donne, imprenditori, madri, coloni dell’Africa Orientale, ma anche sposi e puerpere, pedoni e ciclisti…  

 

Gli stessi slogan ripetuti all’infinito: del resto una bugia ripetuta all’infinito diventa una verità.

 

Lo stile è quello: gli slogan di Berlusconi sono noti, e questo non è neanche nuovo

 

Già ha sostenuto che ci aspettano misure impopolari: siete pronti alla battaglia del grano?

 




Ah, il discorso viene ricordato
come quello detto del “predellino”…

 

 









P.S. Tra poco è il XXV Aprile…

 

postato da carnesalli | 17:51 | commenti (1)
politica, democrazia, controcanto


venerdì, aprile 18, 2008
 

F - Fronte

 















Prime notizie dal fronte (a pochi giorni dal voto):

- il ridimensionamento dell’autonomia della Magistratura è confermato;

- per la Rai (dove sono presenti per altro ancora tutti quelli nominati da Berlusconi l’ultima volta) si parla di Belpietro al TG1;

- la destra vuole rivedere il testo unico sulla sicurezza sul lavoro (approvato dal Governo Prodi) cancellando le sanzioni (e solo ieri sono stati tre i morti);

- l’ex ministro di Berlusconi, G.Sirchia, è stato condannato a tre anni per tangenti nella sanità;

- attacco fascista al Circolo omosessuale Mario Mieli di Roma: locali devastati, inni al duce, insulti agli omosessuali;

- scene naziste in Alto Adige (con molti arresti);

- il quotidiano Libero racconta bugie in prima pagina (ma questa non è una notizia);

- Berlusconi incontra in via amichevole quel galantuomo di Putin;

- prime liti nella nuova maggioranza per i posti da ministro;

- ricordate quel signore che diede fuoco alle tende che dovevano ospitare temporaneamente un gruppo di rom ad Opera (tra cui trenta bambini)?

L’hanno fatto sindaco (e non per il PD…)

 

Nella ridotta in cui siamo, mi sento di arruolare volentieri il “giovane” soldato Giovanni Bollea, illustre neuropsichiatria novantacinquenne.

 

 

postato da carnesalli | 14:56 | commenti (1)
politica


mercoledì, aprile 16, 2008
 

Ce n’est qu ’un debut

  

Le Monde: “La buona notizia è che sono comparse due grandi forze… La cattiva è che Berlusconi dispone di una larga maggioranza che gli permette di governare 5 anni. A giudicare dalle sue performance passate, la preoccupazione è di rigore”

 

The Indipendent:  definisce “sgradito ritorno” quello di Berlusconi al potere… e afferma “l’Italia rischia altri cinque anni di recessione”

 

Der Spiegel:  “Berlusconi è tornato, che gli è preso agli italiani? L’Europa si chiede come sia stato possibile questo ritorno..”

 

Liberation: “Aiuto, torna Berlusconi…”

 

E si potrebbe continuare…

 

Ma avevamo bisogno che ce lo ricordassero dall’estero?

O sarà perché lì possono parlare e scrivere più liberamente?


Le cronache raccontano infatti di interventi adoranti dei giornalisti alla conferenza stampa del nuovo capo del governo (o sovrano?)

 

Tra le primissime dichiarazioni di Berlusconi infatti c’è un duro attacco a l’Unità, e la richiesta al PD di far “dismettere (sic) certe posizioni” per iniziare il dialogo.

 

Dismettere? Cominciamo bene… adesso non aspetta più neanche di essere in Bulgaria…

 

Mai come ora sono attuali le parole di Gramsci:

“Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro coraggio.
Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.”

 

Tra poco sarà il 25 aprile, che è la nostra festa: festa della Resistenza, della Liberazione, della Costituzione. Festa delle buone ragioni del nostro stare assieme.

 

E a dispetto di Gino Paoli che cantava:

“Si può fare molto pure in tre

Mentre gli altri se ne stanno a casa

Si parlava in tutta onestà di individui e solidarietà

Tra un bicchier di vino ed un caffè tiravi fuori tutti i perchè e proponevi i tuoi però

Eravamo 2 amici al bar

Uno è andato con la donna al mare

I più forti però siamo noi

Qui non serve mica essere in tanti”

 

vediamo di esserci, e in tanti: per mostrare che ci siamo, coi nostri valori, e che non abbiamo alcuna intenzione di essere “dismessi”.

E tantomeno dimessi…

 

Ce n’est qu’un debut, continuons le combat (slogan del 1968)

 

Non sarà che l’inizio…

Cavaliere, ci consenta: non abbiamo nessuna intenzione di farci dismettere.

 

postato da carnesalli | 14:24 | commenti (3)
politica, pruriti, democrazia


lunedì, aprile 14, 2008
 

“Non azzardiamoci ad addormentarci.

La notte continua”

(S.Lec)

 

Elezioni - di questa destra (prime parziali riflessioni)

Di Silvio e dello zio Licio

 

“Possibile che gli italiani vogliano davvero che sia un politico simile a governarli?”.

La domanda – riferita a Berlusconi - è di John Lloyd, giornalista inglese, editorialista del Financial Times di Londra.

 

Non è stato l’unico a domandarselo: commenti simili si sono trovati sui giornali americani e tedeschi, sul Pais, sul Mundo, su Le Monde…

 

Per porsi la domanda (semplice, ma per chi non l’abbia già fatto…) basterebbe scorrere – senza andare lontano – il film dell’ultima campagna elettorale.

 

Dal traffico con donne giovani, un assortimento di vallette e candidate (con promesse di ricompensa a funzionari Rai), al giuramento di Pontida che recita (sic) “Oggi, sul sacro suolo di Pontida, noi rappresentanti dei Popoli Padani, giuriamo di difendere la libertà dei nostri Popoli Padani dal potere romano e ciò faremo giurare ai nostri figli» (con l’aggiunta di Calderoli, Castelli e Borghezio che hanno affermato: «Attaccheremo. E tutti insieme sferreremo un colpo mortale al centralismo della canaglia romana»)

 

Dalla denuncia dei brogli invocando “il precedente” del 2006, quando era il “Principale esponente” il capo del governo e Pisanu (che invece di stare al Viminale, ha passato la notte a casa di Berlusconi) era il ministro dell’Interno!

Ma – come ci ricorda Furio Colombo dalle colonne dell’Unità – “non si deve dimenticare che - per lo strano e inedito caso italiano - l’accusa viene da un ex capo di governo che aveva montato la Commissione parlamentare di inchiesta detta “Telekom Serbia”, affidata alle informazioni di un ben retribuito falsario e calunniatore, successivamente arrestato e incriminato (per falso) dalla magistratura.

L’accusa viene da un ex capo di governo che aveva montato la Commissione parlamentare di inchiesta detta “Mithrokin”, costituita allo scopo di dimostrare, con testimoni a pagamento e un consulente che è stato un vero costo della politica (prima della prigione per falso) che Prodi era uomo del KGB.

L’accusa viene da un ex capo di governo che aveva messo sotto spionaggio militare almeno un centinaio di magistrati e giornalisti che dovevano essere “disarticolati”. Illegale? Illegale.”

 

Passiamo poi ai fucili padani e quindi alla notizia che ci sarà una legge che obbligherà i magistrati a test periodici sulla salute mentale.

Ma non era finita.